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«Il futuro dei primi mille giorni di vita» a cura di Antonio Imbasciati e Loredana Cena, con sottotitolo «Psicologia clinica perinatale: prevenzione e interventi precoci», è un testo di 482 pagine, 27 articoli, con 27 autori oltre ai due curatori, un testo intenso, estremamente ricco di studi, ricerche, progetti attuativi, insomma una miniera di informazioni e stimoli a pensare e a darsi da fare.
Antonio Imbasciati ci tiene a precisare, nella presentazione del libro, che il tema della perinatalità «si discosta dalla corrente accezione di tipo medico centrata sulla patologia della madre del neonato: una perinatalità invece, coinvolge tutto l'ambito famigliare e assistenziale quali protagonisti nella generazione di un nuovo individuo».
Questo il fulcro del volume che comprende moltissime ricerche attuali, delle neuroscienze, dell'infant research, della baby observation, della psicoanalisi, e contempla pure la varietà di tecniche esistenti al servizio di una migliore crescita, e di una migliore dinamica famigliare.
Il testo si rivolge a psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, ginecologi, pediatri, neuropsichiatri infantili, ostetriche, infermieri, puericultrici, fisioterapisti, assistenti sanitari, pedagogisti, educatori, genitori e, perché no, a psicoanalisti interessati al formarsi della mente e dà la chiave di lettura della necessità di una seria formazione per lavorare insieme, in rete, come oggi si dice, per una buona qualità della crescita. La ricchezza del testo sta non solo nella rilettura teorica del crescere del bambino, contemplando tutti gli studi segnalati e anche molti altri di diverse impostazioni, ma anche nel proporre nuovi modelli di prevenzione da mettere in atto e progetti già attuati nel mondo.
Imbasciati segnala come l'estensione del concetto di salute metta in luce la genesi neuromentale sulla singolarità della mente-cervello, onde prevenire non solo eventuali difficoltà nella persona, ma anche nelle generazioni future. È estremamente