You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
La richiesta di consultazione da parte delle insegnanti per un problema di balbuzie, suscita molti pensieri sui genitori; troppo presi da loro problematiche, per prestare attenzione al figlio? cosa cercavano entrambi all'estero? Quale lingua rispetto alle loro origini? Entrambi perdono il padre prima del matrimonio, da due anni sono separati e i rapporti sono tesi… Il sintomo è insorto dopo la separazione, fa pensare a una aggressività che non si esprime direttamente nella relazione, ma nello spezzare le parole, a maggior ragione trattandosi di una coppia di linguisti. Si sentono offesi narcisisticamente per un sintomo che li chiama in causa direttamente?
Non si sa se Luigi è stato desiderato, in quale momento della relazione di coppia è arrivato, quali erano le fantasie sul bambino… Penso a Winnicott, Bion, S. Fraiberg e molti altri autori che si sono interessati alle situazioni spesso traumatiche della storia dei genitori che hanno minato la loro capacità empatica e di sintonizzazione emotivo-affettiva, impedendo loro di essere «genitori sufficientemente buoni».
Secondo un modello della interazione tra vertice intrapsichico e vertice intersoggettivo, l'interazione dello psichismo dei caregiver nell’holding sta alla base del funzionamento primitivo del Sé e del progressivo formarsi (o arrestarsi) di una capacità di autoregolazione sulla base dell'esperienza di filtro dei caregiver.
La descrizione di una profonda fragilità personale della mamma, uno sguardo vago e fatuo, mi fanno pensare al suo sradicamento dalla terra di origine, le angosce nella gravidanza, non supportata dal marito, quali angosce di sé bambina possono avere attivato? Un allattamento breve al seno, tenere il bambino con sé nel periodo della scuola materna «anche se per lei era un ingombro» fanno pensare a una enorme