You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Beginning analysis. On the process of iniziating psychoanalysis, segue di alcuni anni un altro prezioso volume, Initiating psychoanalysis, organizzato come l'attuale nell'ambito del Working Party dell'European Psychoanalytic Federation.
Questo libro raccoglie in modo dettagliato otto anni di riflessioni sul materiale clinico discusso in 45 workshops da più di 500 psicoanalisti provenienti da tutte le parti del mondo. Gli autori descrivono le prime interviste che sono state condotte con i pazienti interrogandosi sui riferimenti diagnostici possibili nelle prime consultazioni e su ciò che rende «psicoanalitico» un incontro.
Essi testimoniano di questo intenso e prolungato lavoro in tutti i capitoli in una forma gruppale ed unitaria, senza che alcuno di loro abbia firmato un capitolo piuttosto che l'altro.
La cosa entusiasmante di questo libro inoltre è il suo essere un esempio mirabile di ricerca clinica nel campo della psicoanalisi. Mostra non solo come sia possibile fare ricerca nel nostro campo, ma anche come questo lavoro produca risultati importanti. Come dice Tuckett nella sua introduzione, questo libro è «una pietra miliare, anche uno spartiacque, in un campo che raramente è riuscito a impegnarsi nella ricerca e a volte ne ha persino avuto paura, forse con la conseguenza che la professione può mostrare segni di mancanza di fiducia e fiducia anche in sé».
Il capitolo 3: «The lens we looked through» costituisce un po’ la mappa di tutto il libro, dà un panorama sul contesto e le origini dello studio, sulle prime ipotesi di lavoro, sullo sviluppo del metodo e delle esperienze, confronta i dati iniziali e quelli finali, mostrandone le differenze. Da subito enuncia come un compito cruciale dell'analista nelle prime sedute sia far fronte alla tempesta inconscia che si genera nell'incontro. Riprendendo la ben nota nozione di Bion, gli autori affermano che lavorare con la tempesta che si genera nelle prime interviste è cruciale. Proprio per questo, l'analista deve mantenere