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Vengono descritti alcuni macro-fenomeni psicopatologici che caratterizzano il cambiamento dei pazienti negli ultimi trenta anni e il conseguente cambiamento delle condizioni in cui si trovano a lavorare gli analisti contemporanei, sempre più spesso alle prese con difficoltà e riluttanza dei pazienti ad accettare la necessaria dipendenza di base nella relazione oggettuale. Vincolo, ritmo delle sedute, contratto e rischio della percezione della complessità e profondità del rapporto analitico sono oggi fonte di diffidenza all'ingaggio ben più che nel passato. Sono esaminati i fattori psico-sociali che sostengono e avvalorano oggi le nuove resistenze: stili di allevamento nella prima infanzia, precarietà e liquidità dei legami famigliari, illusioni di onnipotenza e di non separatezza consentiti da Internet, uso sempre più diffuso di sostanze, valorizzazione culturale di ideali narcisistici autonomistici ecc. La psicoanalisi cambia a sua volta, in relazione a tutto ciò.