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Non v'è dubbio che nelle ultime decadi il mondo in cui viviamo noi e i nostri bambini sia radicalmente cambiato. Qui mi limito a sottolineare alcuni cambiamenti: vi sono nuove conformazioni familiari, ad esempio delle famiglie patchwork, famiglie con due madri o due padri, forme artificiali di fecondazione, nuove forme di istruzione, influenza di nuove tecnologie, aumento della violenza nel contesto sociale e della velocità dei cambiamenti nel nostro ambiente.
La cultura dell'immediatezza in cui tutti viviamo richiede, per alleviare i sintomi, cambiamenti rapidi e trattamenti brevi. D'altra parte le terapie analitiche e il trattamento analitico dei bambini richiedono tempo e inizialmente vengono rifiutate. Non sono in grado di giudicare sulla base della mia esperienza clinica e del training a che punto i bambini, oggi, siano significativamente cambiati. Negli ultimi anni tuttavia, sia nella mia pratica sia nelle supervisioni per il training, ho visto di gran lunga meno bambini con patologie nevrotiche rispetto a bambini traumatizzati, abusati, a bambini rifugiati, bambini iperattivi spesso diagnosticati come ADHD e trattati con farmaci, bambini psicotici, borderline o autistici.
Questi bambini sono inondati dalle paure più primitive per la loro sopravvivenza sia mentale sia fisica. Essi hanno difficoltà nella simbolizzazione, il che condiziona la loro competenza nel giocare, nel parlare e nell'usare interpretazioni verbali. La loro capacità di entrare in una relazione triangolare è spesso molto limitata o rudimentale. Ma molti bambini che sembrano normali e che spesso evolvono in