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Due sono le sfide principali che si pongono oggi al libero arbitrio. Secondo la prima, tutte le nostre decisioni consapevoli sono in realtà determinate da fattori neurali - interni alla scatola cranica, dunque, ma in linea di principio inaccessibili alla coscienza e dunque completamente al di là del nostro controllo. Secondo l'altra sfida, l'idea stessa di decisione consapevole è un'illusione: i motivi razionali che noi riteniamo ci portino ad agire in un modo o nell'altro non sono altro, infatti, che mere razionalizzazioni post hoc. Se queste sfide avessero successo, dovremmo riconcettualizzare completamente la visione del nostro agire nel mondo esterno, che sarebbe dominato da fattori interni, arazionali e inconsci. Io argomenterò, tuttavia, che queste sfide mancano in realtà il loro bersaglio e che, nel nostro agire nel mondo esterno, noi possiamo continuare a ritenerci (sia pure in misura limitata) dotati del libero arbitrio.