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L'articolo descrive tre storie di bambini e adolescenti con sviluppo atipico della identità di genere seguiti in psicoterapia. Si tratta di casi già pubblicati, ma che qui vengono rivisitati per mostrare come queste esperienze abbiano contribuito a creare un modello di intervento terapeutico del Gender Identity Development Service (Tavistock Centre), istituito nel 1989. Il primo caso mostra il graduale riconoscimento di trovarsi di fronte allo sviluppo di una identità di genere atipica piuttosto che di una condizione psichiatrica. La riflessione su questo caso portò alla definizione di possibili obbiettivi terapeutici. Il secondo caso illustra la differenza tra identità solide e identità fluide, una distinzione importante nella decisione di prendere in considerazione la possibilità di interventi fisici. Il terzo caso mostra il modello di gestione di rete e affronta questioni riguardante l'autonomia.