You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il tema del Congresso «The Feminine» ha visto una particolare partecipazione di Cowap, il Committee dell'IPA su Women and Psychoanalysis, che ha organizzato panel, piccoli gruppi di discussione, presentazione di libri e tavole rotonde in cui si è parlato con grande partecipazione di psicoanalisi e della situazione femminile oggi nei diversi continenti rappresentati nel Committee.
Il panel teorico clinico introdotto da Paula Ellman, Overall chair del Committee, ha visto la presentazione della statunitense Danielle Knafo e discussa dalle tre Co-chair di Cowap, Patricia Alkolombre per il Sud America, Cecile Bassen per il Nord America e Cristina Saottini per l'Europa. Il paper presentato «Out of the Dollhouse: Barbie Comes to Life» tratta di una giovane paziente, Barbara, che inizia l'analisi imprigionata in uno schema in cui ha valore solo la bellezza, di cui vuole tenacemente appropriarsi anche attraverso l'attitudine compiacente con la quale si adegua alle aspettative degli altri, a scapito di una propria costruzione soggettiva. Danielle Knafo ha sottolineato i passaggi attraverso i quali Barbara da «paziente ideale dell'analista ideale» ha potuto avvicinarsi ad una comprensione più profonda del significato del suo desiderio di essere una bambola, rifuggendo dalla conoscenza di sé. Nel corso dell'analisi Barbara ha potuto sperimentare un transfert carico di sentimenti di rivalità e rabbia nei confronti di una analista-figura materna, e mentre l'analista sopravviveva a lunghi periodi di attacchi invidiosi e recriminatoli, Barbara è stata in grado di «prendere vita» e accedere ad una vasta gamma di sentimenti e al riconoscimento di sé come donna sessuata.
Nella discussione Patricia Alkolombre ha segnalato l'impatto dell'attitudine appropriativa dei genitori nella costruzione di un'immagine distorta del proprio corpo e come questa ferita narcisistica abbia, nel caso di Barbie, ostacolato la conquista di una femminilità matura e sessuale. La sua «verginità somatopsichica,”