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Il 30 ottobre del 2019, è morto a Palermo, all'età di 90 anni il dottor Aldo Costa, analista SPI con funzioni di training. Era nato a Santo Stefano di Camastra il 17 aprile del 1929, paese della provincia di Messina, celebre per l'antica produzione di ceramiche artistiche.
Laureatosi in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Neuropsichiatria all'Università di Palermo. Ha lavorato per molti anni all'Ospedale Civico di Palermo, è stato valente neuropsichiatra ad orientamento dinamico, si è occupato della cura dei bambini e degli adulti, ed è stato pioniere dell'utilizzo diagnostico del Test di Rorscharch. Ha poi scelto di esercitare in modo esclusivo la professione di psicoanalista.
Ha iniziato la sua analisi di training nel 1968 con Francesco Corrao, poi amico e maestro. Ha completato nel 1974 la sua formazione all'Istituto Romano di Psicoanalisi, del quale, dopo il conseguimento delle funzioni di Training, è stato a lungo apprezzato docente.
Nel 1980 è stato uno dei Soci fondatori del Centro di Psicoanalisi di Palermo, al quale ha poi sempre generosamente contribuito.
È stato mio analista e maestro. Ho iniziato con lui l'analisi personale che poi ho trasformato in didattica. Ho contattato l'uomo appassionato e schivo, non mondano, lo raggiungevo nel suo studio sotto il livello del suo giardino, avulso da qualsiasi contesto, fitto di libri e scarsamente illuminato, a volte denso di fumo, dove rientravo ogni volta, attraverso la sua piccola e forte mano, nel solco del lavoro intimo dell'analisi. La sua guida era rigorosa, attenta e appassionata.
Aldo Costa possedeva e trasmetteva un ampio mondo immaginifico: così attraversando il grande giardino misterioso che circondava la sua casa, così anche nella stanza d'analisi, si veniva trasportati in uno spazio esteso e poco conosciuto della propria mente e della propria capacità di pensare. Forse a maggior ragione per chi, come me, ha sempre utilizzato lo spazio della fantasia, come vaso comunicante a quello della ragione, r