You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
L'inedita concezione della mente che Freud elabora viene basata anche sulle nuove evidenze della neurofisiologia e della neuropsicologia clinica. Eppure il «progetto» di Freud rimane una bozza, a causa di una impossibilità di operare un aggancio completo con la neurofisiologia. Questa posizione segna una cesura, un vero «golfo epistemico,” tra la linea psicologica dinamica e quella della psicologia classica. Solo negli ultimi venti anni i paradigmi introdotti dalla psicoanalisi sono stati ripresi in un'ottica neurofisiologica, nel tentativo di superare la dicotomia mente-corpo. Il confronto tra psicoanalisi, fenomenologia e neurofisiologia ha contribuito a porsi concretamente il problema del soggetto. Nell'ipotesi di un continuum tra funzioni psicologiche e funzioni di strutture nervose gli studi sulla strutturazione del Self condotti da Gallese e Northoff hanno portato alla concezione di un proto-Sé e all'esplorazione dei vissuti psicotici ad esso collegati.