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Per ridurre il rischio che il commento al lavoro di un Collega possa diventare l'occasione per una pretestuosa contesa teorica o, peggio, per una sterile supervisione selvaggia, la Redazione della Rivista fornisce a chi collabora a Incroci precise indicazioni metodologiche. L'obiettivo da tenere presente scrivendo il commento, sottolinea l'Editor, dovrebbe essere quello di «portare alla luce il «come» del lavoro del Collega». L'indicazione è quella di lavorare per esplicitare quali sono, a giudizio dei commentatori, i fattori in gioco nell'analisi di quello specifico paziente.
Nei termini suggeriti da Sandler nell'articolo sui rapporti fra teoria e tecnica citato dalla Redazione, ciò significa cercare di indagare lo stile di lavoro clinico del singolo analista alla ricerca del modello teorico e tecnico di cui si è avvalso nel trattamento di quello specifico caso1. A questo scopo, bisogna considerare che le teorie in