You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il rapporto tra osservazione e teoria è in ogni scienza un rapporto di interdipendenza reciproca: i dati e le teorie sui dati non esistono come due realtà separate, costituiscono un circuito epistemico. Freud era ben consapevole di questo, dal momento che aveva posto uno Junktim fra teoria, tecnica e clinica, affermando che è dalla loro triplice correlazione che ha origine il procedimento conoscitivo e terapeutico della psicoanalisi. L'idea che ho inteso illustrare è che ciò che consente quella correlazione è il metodo psicoanalitico, cioè il dispositivo osservativo della psicoanalisi, concepito da Freud per condurre l'esplorazione dell'inconscio. È l'esercizio del metodo ciò da cui originano e unitamente procedono la teoria, la tecnica e la clinica come un insieme incardinato e coerente. La domanda è pertanto: quali sono gli elementi che caratterizzano in modo distintivo il metodo psicoanalitico, che ne sono i funtori? Rispondere a questa domanda è l'obiettivo di questo lavoro.
PAROLE CHIAVE: Campo, lavoro del sogno, lavoro di scomposizione, metodo psicoanalitico, sistema osservativo, tecnica, teoria, trasformazione.