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Cari colleghi,
con la pubblicazione del n. 4/2020 la mia direzione e questa redazione arrivano quasi alla fine del viaggio iniziato nel 2017. Esso si concluderà in maniera definitiva con il n. 1/2021 il quale - mi fa piacere anticiparlo - sarà un numero monografico su «la trasmissione della psicoanalisi».
Questo numero si apre con quattro articoli originali. Il primo di questi di Stefano Calamandrei affronta il tema della funzione simbolizzante. Dopo un ampio riesame delle varie teorie che si sono succedute nel tempo intorno ai processi di simbolizzazione, l'autore ipotizza un nuovo modo di vedere e affrontare la questione anche alla luce delle nuove acquisizioni neuroscientifiche. Nell'articolo l'inizio della comprensione simbolica del neonato è vista come «il momento in cui (il neonato) contempla un proprio stato emotivo in comune con la madre, e ciò consente al bambino di effettuare una connessione, un matching evidenziante, attraverso il quale può cominciare ad accedere alla propria esperienza e a tenerla mente». Secondo l'autore, il percorso che promuove nel bambino il processo di simbolizzazione riguarda l'emergere di un momento di «attenzione congiunta» madre-bambino. Ciò crea un «oggetto intrapsichico» e innesca la funzione simbolica, che «porterà poi al linguaggio ed a tutto ciò che la mente umana riesce a creare». In definitiva, l'ipotesi sostenuta da Calamandrei nel lavoro è che «la modalità che unifica la ‘rappresentazione di cosa’ alla ‘rappresentazione di parola’ è un complesso atto di pensiero di tipo narcisistico-identificativo che struttura la mente neonatale, trasformando la ‘rappresentazione di cosa’ in un oggetto intra-psichico». Il secondo contributo di Loredana Micati è dedicato alla ricostruzione del pensiero di Eugenio Gaddini e della sua ricerca psicoanalitica, partendo dal suo ultimo scritto «La maschera e il cerchio» che l'autrice considera particolarmente prezioso «per gli spazi che apre e per la profondità delle intuizioni». L'articolo si