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L'autrice ripercorre le opzioni operative con le quali l'improvvisa esplosione della pandemia ci ha costretti a confrontarci come analisti, cimentati con il difficile compito di conciliare la fedeltà al metodo psicoanalitico con le necessità della cura; ed esplora le complesse ripercussioni etiche connesse alle differenti scelte (continuare a lavorare in presenza; sospendere i trattamenti fino a che non fosse possibile ripristinare il setting analitico tradizionale; lavorare in remoto, con accomodamenti estesi del setting usuale). Si interroga infine sulla situazione attuale e sugli elementi traumatici connessi alla
PAROLE CHIAVE: Covid-19, etica psicoanalitica, metodo analitico, setting.