You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
La pandemia da Covid19 ha impattato e non travolto il lavoro dello psicoanalista e dei suoi pazienti. Questo anche perché l'etica della cura è ancorata allo specifico della responsabilità, che fonda il percorso di soggettivazione. Nel micro-livello della seduta, le congiunzioni oppositive rappresentano lo snodo del movimento fra simmetria e asimmetria, alludendo all'accettazione e trasformazione del trauma. L'eclisse dei corpi, asfaltati dalla dimensione televisiva di Skype, è occasione per riflettere sulle disarmonie fra mente e corpo anche nel normale setting, evidenziando le risposte stereotipate che l'analista rischia di offrire. Il riferimento al Decameron, consente un itinerario di corrispondenze fra la struttura del capolavoro di Boccaccio e alcuni temi-chiave del lavoro psicoanalitico, quali contenitore/contenuto, racconto, oralità/scrittura, Eros/Thanatos, caducità.
PAROLE CHIAVE: Contagio/contatto, corpi, Decameron, etica, orale/scritto, pandemia, trauma.