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Il lavoro procede ad un riesame puntuale dell'impostazione freudiana sul problema della coscienza, che a sua volta rimanda alle epistemologie implicite, in psicoanalisi, della relazione tra corpo e mente. Vengono esaminate le ragioni sia della devalorizzazione dello statuto di coscienza, sia la sua sottrazione rispetto al dibattito filosofico su pensiero, mente e coscienza degli ultimi secoli. Il lavoro propone di colmare sia la mancanza di aggiornamenti sulle interazioni tra substrato neurologico e attività mentale, sia di riprendere un'accezione più ampia e meno riduttiva di coscienza come soggettività riflessiva, più impregnata di esperienza emozionale di quanto non appaia dalle teorie classiche della psicoanalisi. In questo senso è possibile vedere delle integrazioni tra ricerche neuroscientifiche, neuropsicoanalitiche e apporti delle filosofie della mente per una concezione della coscienza che sembrano essere molto promettente per le teorie e la clinica psicoanalitica.
PAROLE CHIAVE: Concomitanza corpo/mente, coscienza, dualismo, embodied simulation, epifenomenismo, filosofia della mente, monismo, neuropsicoanalisi, soggettività, teorie dell'identità corpo/mente.