You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Una domenica pomeriggio, il 26 luglio dalle 17 alle 18:30, ora locale in Italia, in piena estate, si è tenuto il primo webinar dell'IPA in lingua italiana. Organizzato e gestito in maniera impeccabile, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello dei contenuti, da uno staff composto da Silvia Wajnbuch (IPA Webinar Coordinator), Rhoda Bawdekar, Irene Sarno, Romolo Petrini e Matthew Grimley. Ha avuto come relatori Geni Valle, Claudio Neri e Stefano Bolognini. Coordinatore e moderatore Pietro Roberto Goisis.
Due elementi vanno subito sottolineati. La presenza di relatori appartenenti ad ambedue le società psicoanalitiche italiane (SPI e AIPsI); lo svolgimento (tempi e modi) che può diventare un modello per altri webinar e per Convegni e tavole rotonde in presenza che si spera in futuro poter nuovamente organizzare. In particolare, un'architettura caratterizzata da interventi molto brevi (mai superiori ai cinque minuti) e da un intenso dialogo tra i relatori e i partecipanti. Per tale motivo questa cronaca, quasi un racconto, metterà in evidenza più i contenuti del webinar che i singoli interventi dei relatori. Questa scelta può risultare penalizzante per la originalità e peculiarità dei loro interventi, ma permette di restituire il clima di circolarità e condivisione dei pensieri espressi. Senza appiattimenti o conformismi concettuali, ma all'interno di una sintonia e di uno sforzo intellettuale per il confronto e l'ascolto. Raro e prezioso.
Poteva sembrare inopportuno lo svolgimento del webinar in quella data e con questo tema. In realtà, lo svolgersi degli eventi della pandemia nei mesi successivi ha giustificato ampiamente l'importanza dell'argomento, tuttora ignoto o poco conosciuto, sia consciamente sia inconsciamente. Mentre la partecipazione di 270 psicoanalisti provenienti da 36 differenti nazioni nel mondo, che hanno posto 37 differenti domande, è indicativa dell'importanza del tema e del coinvolgimento di colleghi in tutto il mondo. Difficile pensare a una par