You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il lavoro è volto a evidenziare il tragitto compiuto dagli psicoanalisti a partire da Freud e dalla sua originaria formulazione topografica di inconscio fino ai più recenti sviluppi che, mettendo vieppiù l'accento sulla dimensione bipersonale e gruppale della nascita della mente, hanno elaborato ulteriormente il Sistema Inconscio, assegnandogli ruoli e funzioni trasformative sempre più complesse. In particolare, nel corso dell'articolo vengono individuate alcune «linee evolutive» che hanno contraddistinto, nel corso del tempo, lo sviluppo dei modelli del funzionamento mentale, e dunque anche della parte inconscia di esso. Infine vengono trattate brevemente le ricadute teorico-tecniche correlate al percorso compiuto dall'idea di un funzionamento inconscio primariamente volto a rimuovere impulsi, affetti e desideri incompatibili con la coscienza, alla concezione di un inconscio più fisiologicamente simbolopoietico, immaginabile alla stregua di un organo psichico in grado di svolgere una funzione osmotico-rappresentativa nei confronti della realtà interna ed esterna.
PAROLE CHIAVE: Funzionamento mentale, inconscio, metapsicologia, pezzo mancante, struttura.