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La persistenza dell'infantile si manifesta soprattutto nel processo di conclusione dell'analisi. Questo timore della fine può interferire sia con la capacità del paziente di concludere l'analisi sia con la capacità dell'analista di lasciarlo andare. Alcuni pazienti desiderano intensamente mantenere un legame permanente con l'analista. Analizzare questo desiderio non li porta necessariamente a un ripensamento della loro convinzione di non essere pronti a concludere. L'amore sperimentato nel transfert può essere la migliore relazione d'amore mai vissuta dal paziente. È proprio studiando le difese contro l'infantile che possiamo intravedere l'intensità e la pervasività con le quali esso è presente nel nostro lavoro. In definitiva, in certi casi dobbiamo rispettare i limiti del paziente piuttosto che criticarlo e ingabbiarlo in una nostra interpretazione di comodo. Freud fu forse insolitamente franco nel chiedersi se il momento della fine dell'analisi coincidesse con il raggiungimento di una vera e propria trasformazione.
PAROLE CHIAVE: Difese, infantile, fine dell'analisi, trasformazione.