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Questo articolo affronta le tre dimensioni che partecipano alla costruzione dell'infantile, per come sono interpretate da diverse prospettive psicoanalitiche: il corpo infantile, la mente infantile e la psiche infantile. Vengono presentate brevi rassegne sulle nostre attuali conoscenze dello stato fisico del bambino e della sua mente precoce, che provengono da metodologie osservative e sperimentali; viene altresì sollevata la questione se gli psicoanalisti debbano incorporare tali conoscenze o affidarsi esclusivamente ai dati clinici. Inoltre vengono esaminate nei testi freudiani le fonti che legittimano le ricostruzioni della psiche infantile e messi in evidenza i teorici che hanno scelto approcci alternativi. L'articolo si conclude con l'affermazione che le dimensioni che, dal punto di vista dello psicoanalista, sono ritenute le più importanti per la costruzione dell'infantile dipenderanno in ultima analisi dalla loro utilità nello stabilire l'intersoggettività con i pazienti nella pratica clinica.
PAROLE CHIAVE: Corpo/mente/psiche infantili, costruzioni in psicoanalisi, intersoggettività.