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Questo lavoro presenta la fondamentale importanza dell'infantile per la pratica clinica e la teoria psicoanalitica di oggi. L'infantile può essere colto nell'esperienza psicoanalitica come una manifestazione principe della realtà psichica, della dimensione inconscia della soggettività umana. L'infantile non riguarda solo gli analisti di bambini, inoltre non è equivalente all'infanzia o alle fasi di sviluppo. È il risultato di una sovradeterminazione causale, non lineare, aperta al caso, all'incertezza. Lungi dall'essere una memoria fotografica del passato, l'infantile indica le modalità di registrazione e iscrizione di ciò che Freud chiamava Erlebnisse, «esperienze infantili». Nella pratica clinica psicoanalitica, indipendentemente dalle preferenze per questo o altri modelli teorico-clinici, l'efficacia di queste iscrizioni, la loro metabolizzazione e possibile simbolizzazione e la loro manifestazione viva nelle pulsioni del presente saranno sempre in gioco per il soggetto.
PAROLE CHIAVE: Infantile, memoria, temporalità, transfert, simbolizzazione.