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Questo libro segue e sviluppa, soprattutto da un vertice clinico, il precedente volume «Gruppo» pubblicato nel 1995 e riedito nel corso degli anni. «Gruppo», per quanto fosse un testo soprattutto teorico, risultava molto chiaro anche per chi non era addentro allo studio e alla clinica dei gruppi ed è stato un utile ed innovativa bussola d'orientamento nella sua essenzialità e lucidità teorica.
Questo nuovo volume Il gruppo come cura è un testo basato soprattutto sulla clinica, con una ricca presentazione di materiale all'interno di riferimenti teorici e letterari ad ampio respiro, con un linguaggio personale e fruibile atto a tradurre ed ad interpretare concetti molto complessi della psicoanalisi di gruppo ed anche individuale. Claudio Neri, attraverso la sua lunga esperienza nel campo individuale e dei gruppi, a partire dai primi paradigmi teorici e dagli avamposti clinici perseguiti nell'ambito del Centro Ricerche di gruppo «Il Pollaiolo», insieme ad altri pionieri che hanno tracciato le prime orme in Italia sullo studio dei gruppi, ha metabolizzato ed interiorizzato così profondamente il tema del gruppo, da donarci questo testo clinico ad ampio respiro. La riflessione teorica ed il lavoro sul campo consentono a Neri di mettere in evidenza convergenze e divergenze tra la pratica analitica gruppale ed individuale; per es. nel gruppo «i concetti di transfert e controtransfert vengono messi sullo sfondo» (38), quanto meno a livello di interpretazione diretta, pur essendo tenuti a mente: infatti viene posta, in primo piano, la situazione relazionale nella sua complessità; se infatti l'analista si occupa delle singole persone, si attiva un assunto di base di accoppiamento che lascia erroneamente sullo sfondo gli altri componenti del gruppo; ciò non toglie la necessità di avere uno sguardo attento soprattutto a quei pazienti che, nel gruppo, tendono a restare in uno stato di isolamento e marginalità.
Altro esempio, che differenzia, in una certa misura, l'analisi individua