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Il 14 marzo 2021 si è svolto il terzo appuntamento annuale del «Seminario Nazionale di Psicoanalisi del bambino e dell'adolescente della Società Psicoanalitica Italiana». La giornata si è svolta in un clima di fertile confronto clinico-teorico e di integrazione tra i partecipanti, psicoanalisti di bambini, adolescenti e adulti.
Al mattino, Laura Colombi ha introdotto e fatto da chair a Elisa Alice Pellerano che ha discusso con Marco Mastella e Amedeo Falci l'interessante caso di Federico, un bambino di quattro anni che presenta una forma di attività masturbatoria caratterizzata dallo strofinarsi con il corpo al pavimento e un'aggressività eccessiva nei confronti dei compagni che a scuola tende a picchiare con il rischio di essere accusato di bullismo.
Nel pomeriggio con la stessa formula del mattino Laura Nardi ha discusso il materiale clinico con Angelo Macchia e Maria Pierri mentre Daniela Speroniero con Stefano Bolognini e Maria Adelaide Lupinacci.
Viene qui proposta la sintesi dei lavori del mattino, che ha visto l'interessata partecipazione e il coinvolgimento di numerosi presenti.
Federico, figlio di genitori separati che la consultazione motivata dalla preoccupazione nei confronti del piccolo riunisce occasionalmente, appare subito un bambino che tenta di uscire da una «fredda condizione» frutto dell'impossibilità genitoriale di sintonizzarsi su alcuni suoi bisogni fondamentali.
La scarsa cura per l'addormentamento e la modulazione nella separazione generano l'idea che padre e madre fatichino ad avere una percezione corrispondente alle caratteristiche e ai disagi del figlio. A fronte di ciò emerge come sin dai primi istanti l'analista viva piuttosto, nell'incontro con il suo piccolo paziente, una florida attività immaginativa circa il bambino stesso e le sorga spontaneo l'intento di «crearlo in sé immaginativamente», di configurarlo al proprio interno, al fine di «sentirlo in un determinato modo». Il processo appare il prodotto della capacità controtransferale del