You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Prima di cimentarmi nel descrivere i contenuti del volume curato da Jacques Press, la cui edizione italiana è stata curata da Luigi Solano e tradotta da Laura Accetti, vorrei evidenziare il metodo utilizzato dal Working Party sulla Psicosomatica della FEP di cui questo libro è espressione.
Il gruppo è costituito da nove analisti di sei paesi diversi e diverse scuole di pensiero. I temi affrontati nel libro ruotano intorno alle due esperienze cliniche presentate all'inizio del libro, una di un caso in cui disturbi somatici insorgono durante il trattamento e una seconda di una paziente che giunge al trattamento analitico affetta da una patologia oncologica: due situazioni tipiche della clinica psicosomatica.
Ogni capitolo è scritto da tre esperti, di cui uno è «l'osservatore silenzioso» con il compito di evidenziare e porre in discussione le affermazioni dei suoi colleghi, sottolineandone i punti di convergenza e quelli di divergenza.
Il metodo utilizzato, ancorato alla clinica, permette di sviluppare riflessioni teoriche restando vicini alla pratica analitica, un terreno sul quale è possibile scoprire aree di prossimità non prevedibili dalle premesse teoriche o confrontare temi di divergenza condividendo esperienze comuni. In questo processo, la struttura ternaria che impronta il metodo ha svolto un ruolo chiave in quanto «il dialogo tra punti di vista divergenti richiede l'introduzione di un terzo per essere produttivo» (199) sia nel dialettizzare posizioni diverse, sia nel fornire elementi nuovi e complementari.
La lettura del libro risulta molto interessante e a tratti appassionante in quanto il lettore è chiamato a svolgere un ruolo attivo nel confronto a cui, nella lettura, sta partecipando. Capita di riconoscersi nelle posizioni di un autore o dissentire da qualcos'altro, ma in ogni caso il lettore è sollecitato a interrogarsi sulle proprie esperienza e sulle proprie teorie nel confronto con ciò che va scoprendo nella lettura. Mi sono sentito come un decimo membro