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L' idea che ha guidato la ricerca è che lo stato della nostra disciplina richieda un confronto tra le teorie concorrenti e spesso divergenti che convivono in modo commensale nel suo attuale scenario; e ciò a sua volta richiede che le teorie vengano assunte con sufficiente fedeltà e precisione al fine di identificare i concetti che stanno alla base delle loro divergenze.
Siamo partiti dal seguente quesito: quali sono gli assiomi che i principali Autori hanno posto essi stessi come tali e dai quali discendono le rispettive concezioni? Dare risposta a questo quesito è stato il primo obiettivo della ricerca e ne riveste l'aspetto più importante.
Ci è venuto incontro Freud, che nel '38 scrisse un testo espressamente assiomatico, il Compendio di psicoanalisi, allo scopo di «esporre i teoremi della psicoanalisi con la massima concisione e il massimo rigore terminologico» (Freud, , GW XVII, 144). Ci siamo proposti perciò di estrarre letteralmente dal testo di Freud i suoi assiomi, così come da lui formulati; e di adottare successivamente lo stesso criterio anche per gli altri Autori. Per delimitare il campo di ricerca abbiamo scelto gli Autori dai quali hanno preso origine le principali correnti rappresentate nell'I.P.A.: Freud, Klein, Winnicott, Bion, Hartmann per la Psicologia dell'Io, Kohut per la Psicologia del Sé. Isolare i loro assiomi ha richiesto un attento esame delle loro opere condotto sui testi originali.
Il risultato di questo lavoro è un apparato fedele di enunciati atto a costituire una «base di dati» condivisa: condizione necessaria per l'esercizio di una ortologia psicoanalitica, di un «corretto discorso» con e tra le teorie con cui ci misuriamo. Solo l'assunzione fedele di quali sono le teorie delle quali parliamo ci può mettere infatti nella condizione di poterle discutere e confrontarci con esse.
Il secondo compito che ci siamo proposti è stato di comparare gli assiomi al fine di rilevare i punti in cui essi divergono. Ci siamo ispirati al criterio, formulat