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Dopo aver ripubblicato Corps du vide et espace de séance e Le concept et la violence (entrambi del ) e l'antologia Ouvrir la parole , nel 2018 la casa editrice normanna MJW Fédition si è assunta il compito di curare la pubblicazione degli articoli di Pierre Fédida non editi in volumi e che gli sforzi di Mareike Wolf-Fédida hanno consentito di riordinare, recuperare e in alcuni casi letteralmente di ricostruire. Al loro compimento, nelle pagine delle Oeuvres complètes sarà possibile trovare circa centocinquanta scritti.
La scrittura di Pierre Fédida si estende lungo un arco temporale di circa quarant'anni, dando forma ad un'opera di costruzione metapsicologica che attraversa momenti e luoghi centrali della fenomenologia e della psicoanalisi. Alcuni temi si associano a questa scrittura anche a distanza di decenni, ricorsività che corrisponde ad un costante «lavorarci su», ad un durcharbeiten. L'approccio non selettivo adottato dalla curatrice mette però il lettore in condizione di incontrare anche gli interessi meno insistenti di Fédida, testimoniando così di un modo originale di declinare la clinica e la teoria psicoanalitica e di diversi momenti di incontro con il mondo culturale.
Nate nel 2005, le MJW Fédition già dispongono di un catalogo nutrito (che tra gli altri titoli ospita anche sette volumi di Arthur Tartossian); in esso alle Ouvres complètes de Pierre Fédida sono destinati undici volumi. Con la pubblicazione del sesto nel mese di giugno 2021, l'impegno promosso da Wolf-Fédida ha superato la metà di un percorso che dovrebbe completarsi nel gennaio 2023.
Ogni volume è dedicato ad un intervallo temporale di entità variabile; il primo volume riporta al 1963, quando un giovane agrégé in filosofia - allievo anche di Gilles Deleuze - che ancor prima di laurearsi aveva seguito le attività di Ludwig Binswanger a Kreuzlingen e di Roland Kuhn a Münsterlingen, dedica un saggio «critico» all'impiego del test di Rorschach a scelta multipla; le ultime pagine del volume son