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Questo libro è prezioso perché permette al lettore di avere un'idea articolata di come si è sviluppato l'approccio psicoanalitico alla psicoterapia di coppia al Tavistock Relationships di Londra nel corso di settant'anni, sin dalla fondazione nel 1948 quando allora si chiamava Family Discussion Bureau.
Come dice Mary Morgan (1) il modello che si è venuto costruendo riguarda la complessa interazione inconscia tra due persone in rapporto tra loro e il modo con cui le relazioni oggettuali interne, le fantasie inconsce, i conflitti e le difese interagiscono con la psiche di un'altra persona e sono in grado di creare qualcosa di nuovo. Nei legami affettivi si crea, infatti, una speciale relazione oggettuale condivisa e l'area del coupling è una di queste, potremmo dire che è un contenitore in cui vivono due persone contenute (3). La relazione del contenuto con il contenere, come osserva Bion, può essere simbiotica, conviviale o parassitaria, può cioè promuovere lo sviluppo o essere distruttiva (Bion, 1970). Questi primi riferimenti possono già fare capire che l'arco teorico in cui si muove il volume fa molto riferimento alla tradizione neo-kleiniana anche se in questi ultimi anni il Tavistock Relationships si è aperto al confronto anche con la teoria dell'attaccamento e l'infant research.
Il lettore potrà vedere i vari concetti che via via si sono dipanati nell'evoluzione del modello Tavistock di lavoro con le coppie tra cui quello di fantasia inconscia condivisa che è stata prevalente alla Tavistock Clinic negli anni Sessanta-Ottanta, prima con il lavoro pioneristico di Bannister e Pincus, Dicks e successivamente con vari autori tra cui Fisher, Grier, Clulow, Ruszczynski e la medesima Morgan. Il capitolo IV relativo a «Fantasia inconscia, fantasia inconscia condivisa, difese condivise, credenze inconsce e fantasie» è di grande interesse, così come il successivo capitolo V sull'Identificazione proiettiva e il sistema proiettivo di coppia.
La Morgan ha il pregio di riunire i