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Forse le intuizioni di Bion sui vissuti mentali più atroci hanno preso avvio da vissuti mentali catastrofici accaduti a Bion stesso, nel corso della sua esperienza di guerra. Il trauma di Amiens è raccontato in diverse varianti a partire dal primo resoconto scritto nel diario di guerra per la madre. Di fronte allo strazio del soldato morente, Bion rifiuta di accogliere l'identificazione proiettiva, come spesso accade quando si è confrontati con il terrore della morte o con altre agonie primitive. Catastrofe, identificazione proiettiva e intuizione si articolano in un nesso significativo che riguarda anche la quotidianità del lavoro clinico. L'eroismo nel campo di battaglia non è dissimile da quello che occorre per aprirsi alle proiezioni tossiche del neonato, come succede alla madre o all'analista che le accoglie, le rielabora e le restituisce.
PAROLE CHIAVE: Amiens 8 Agosto 1918, esperienze mentali catastrofiche, identificazione proiettiva, intuizione, shell shock, mente empatica, War memoirs 1917-19.