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Di questo suo Un tempo per l'amore, la prefazione di A. Ferro ci fornisce una chiave di lettura. La caducità della natura e delle persone «non giustifica lo svilimento del bello e del buono». Ferro ci ricorda anche quanto sia ricco l'armamentario culturale e professionale dell'autrice. Tonia Cancrini ha infatti con sé il bagaglio prezioso di una filosofa e di una preparazione letteraria di primo piano. E la lunga esperienza della pratica clinica della psicoanalisi con bambini, adolescenti ed adulti e del suo insegnamento.
È nell'Introduzione che viene sottolineata la posizione di Freud in Caducità. Dalla parte della destrudo è il suo interlocutore. Freud invece è risolutamente dalla parte di Eros e della vita, nonostante la nostra caducità. Io credo che in Caducità parli quello che ho chiamato il «narratore psicoanalitico», quella istanza psichica che sostiene l'identità originaria, la cura e la poesia (Di Chiara, 2022). Sempre nell'introduzione vengono segnalate la sublimazione della sessualità, citando Paolo da Tarso, e la necessaria connessione tra la parola e le emozioni.
Amore e comprensione:il dolore dei bambini, primo degli otto capitoli del libro, contiene una analisi dettagliata delle conseguenze del trauma esterno ed interno nei bambini. Anestesia emotiva e blocco evolutivo sono le conseguenze della «ferita alle origini». È qui decisiva la posizione, soprattutto mentale, di chi accudisce il bambino, delle figure parentali. Un paragrafo è dedicato ai bambini adottati.
La mente che ama: interpretazione e controtransfert esplora la vita affettiva più profonda, le sensazioni più precoci, i conflitti più primitivi. È una parte significativa del libro in questa epoca nella quale l'appiattimento del transfert sul quied-ora interrompe il percorso coscienza-inconscio e smette di illuminare lo scenario mentale profondo. Qui serve la mente, quella della madre e quella dell'analista, per attivare la cura, attraverso una conoscenza che ama. La parola deve essere il logos