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Le acquisizioni nelle neuroscienze cognitive sui diversi tipi di memoria hanno sfidato la tradizionale comprensione psicoanalitica della memoria e del suo ruolo nel processo terapeutico. Stern nel suo articolo «Non-interpretive mechanisms in psychoanalytic therapy: The somethimg more than interpretation» sostiene che il cambiamento terapeutico richiede qualcosa in più dell'interpretazione, riferendosi al processo interattivo intersoggettivo tra analista e paziente che crea, attraverso momenti di incontro, una nuova e mutativa conoscenza relazionale implicita in entrambi i partecipanti. L'autrice, dopo aver analizzato le proposte teoriche di Stern, comunica il proprio punto di vista sul cambiamento terapeutico, sottolineando la complessità dei fenomeni clinici osservati nella stanza d'analisi e dei fattori trasformativi che si attivano nel processo analitico. Segnala, quindi, la necessità di alcuni interventi terapeutici specifici in pazienti traumatizzati e in alcuni pazienti neurologici nei quali la sofferenza corporea entra prepotentemente nella stanza d'analisi.
PAROLE CHIAVE: Attività immaginativa, conoscenza relazionale implicita, estensione dell'ascolto e del setting, intersoggettività, linguaggio verbale, neuropsicoanalisi, radici corporee e interattive della simbolizzazione.