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Il lavoro di Rita Corsa e PierPaolo Martucci ci introduce nell'atmosfera ricca, avventurosa, geniale e ingenua forse - ai nostri occhi -se non folle, della cultura medica, scientifica e filosofica di inizio secolo: più che a un ipotetico incontro fra Lombroso e Freud potremmo pensare ad un passaggio generazionale fra il mondo dell'Ottocento e quello del Novecento, nello scontrarsi e incrociarsi di antiche e nuove idee rispetto alla vita, all'uomo e alle forze che dirigono il suo destino. «Si potrebbe dire che L'Uomo delinquente chiude un secolo, l'Interpretazione dei sogni apre il secolo nuovo» scriveva Semi, sottolineando l'impossibilità, per lo scienziato italiano dell'Ottocento, di concepire una teoria del soggetto (1996, 366).
Può essere interessante soffermarsi sull'occasione dell'incontro rievocata dagli autori, a partire da quella che considerano legittimamente una libera, ma certamente felice,«ricostruzione narrativa» della storica della scienza Lynn Gamwell: le circostanze straordinarie della serie di Congressi Internazionali che accompagnarono il corso dell'Esposizione Universale di Parigi - nel centenario della Rivoluzione, dal 6 maggio al 31 ottobre del 1889 -, presso il Campo di Marte dominato al suo ingresso dalla Tour Eiffel appena inaugurata.
In particolare nella prima metà di agosto, in parte sovrapponendosi, si svolsero il congresso dedicato alla «Psicologia Fisiologica», ad indicare il riferimento ad una psicologia come scienza autonoma dalla filosofia, e quello dedicato all'«Ipnotismo Sperimentale e Terapeutico», in cui forse veniva usato per la prima volta il termine «psicoterapia» in un congresso, con la partecipazione dei grandi scienziati che si stavano passando il testimone: da J. M. Charcot, F. Galton e W. James a P. Janet e S. Freud (Ellenberger, 1970, 879-880). Al tema del «Magnetismo», che nonostante il successo dell'ipnosi dimostrava di non essere stato ancora abbandonato, fu dedicato uno degli ultimi simposi parigini, in ottobre.
Il campo