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Gli Autori si propongono di esplorare i contatti intercorsi tra Sigmund Freud e Cesare Lombroso, entrambi testimoni e protagonisti di un'irripetibile stagione culturale europea. In questa prospettiva, vagliati gli elementi a sostegno di un possibile incontro personale, sono state analizzate le relazioni di conoscenza scientifica diretta fra i due maestri, anche alla luce di materiale sinora inedito. Si è cercato inoltre di evidenziare come, già alla fine del XIX secolo, il nome di Freud fosse ben conosciuto e ripetutamente citato nel contesto neuropsichiatrico e criminologico italiano. Qui si dimostra che lo stesso Lombroso, diversamente da quanto sempre affermato dagli studiosi, ha in più occasioni richiamato alcuni saggi freudiani nelle sue opere. Viene infine rievocato il ruolo di connessione svolto da Hans Kurella e Marco Levi Bianchini, seguaci comuni dei due grandi scienziati.
PAROLE CHIAVE: Sigmund Freud, Cesare Lombroso, collegamenti inediti, Hans Kurella, Marco Levi Bianchini.