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Si scrivono molti libri e la letteratura psicoanalitica è ricca di testi che spaziano sui vari punti della nostra disciplina. Tuttavia, alcuni di questi sono più importanti e rilevanti di altri per il contributo di riflessione e approfondimento che offrono su un determinato argomento. È questo il caso del libro di Anna Nicolò, Rotture evolutive. Psicoanalisi del breakdown e delle soluzioni difensive, uscito per i tipi di Cortina, che riecheggia in qualche modo il titolo del classico testo dei Laufer Adolescenza e breakdown evolutivo . L'accostamento è interessante perché immediatamente mette a fuoco la specificità e l'originalità del pensiero di Anna Nicolò sul tema dell'adolescenza, pur in continuo dialogo con gli altri autori che di esso si sono occupati. Si tratta di un tema che ha accompagnato la riflessione dell'autrice nel corso degli anni a partire da una ricchissima esperienza clinica, che viene generosamente messa a disposizione del lettore. Il libro che raccoglie rivisitandoli alcuni dei molti lavori dell'autrice sull'argomento, altri capitoli invece sono originali, è diviso in due parti, una prima parte specificamente dedicata al tema delle «rotture evolutive», una seconda parte rivolta a esaminare le «soluzioni difensive» (come recita il sottotitolo) adottate per contrastare il crollo evolutivo. Il volume testimonia di alcune linee di ricerca che caratterizzano in maniera creativa il contributo di Anna Nicolò e testimonia anche del modo personale di affrontare i singoli argomenti accompagnati sempre da presentazioni cliniche, mostrando come, per l'autrice, la pur complessa teorizzazione intorno alla questione «adolescenza» affondi le sue radici nel terreno della clinica e da lì prenda spunto.
Un primo punto riguarda la stessa concezione di adolescenza, la quale - riprendendo una celebre definizione di Cahn - non rappresenta solo «una fase temporale di transizione», rappresenta soprattutto «un agente organizzatore della mente che permette l'accesso all'età