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Il volume, appena uscito nell'edizione italiana, raccoglie i lavori di Wilma Bucci successivi alla pubblicazione di Psicoanalisi e Scienze Cognitive nel 1997 (finora disponibili solo in lingua inglese), nonché diversi lavori inediti, di specifico sapore clinico.
Fin dal suo inizio negli anni Ottanta, il lavoro di Wilma Bucci nasce da una sua insoddisfazione per la teoria psicoanalitica diffusa all'epoca negli U.S.A., fondata sulla metapsicologia freudiana, a fronte di una esperienza psicoanalitica personale al contrario pienamente soddisfacente. Se da una parte la scoperta più originale e dirompente di Freud le appariva quella dell'esistenza di diverse modalità di pensiero, trovava invece poco convincente il concetto che il contenuto di sistemi più primitivi (inconscio, processo primario, Es) dovesse essere trasformato, sostituito da contenuti e modalità di pensiero più evolute. Riteneva più utile un approccio che riconoscesse l'esistenza di diversi sistemi funzionanti l'uno accanto all'altro, all'interno o all'esterno della coscienza, per tutto l'arco della vita: in questa ottica obiettivo del trattamento appariva una integrazione tra sistemi, non la sostituzione di uno da parte di un altro.
La Teoria del Codice Multiplo da lei formulata costituisce una revisione della teoria freudiana alla luce di contributi contemporanei nel campo psicoanalitico, ma anche di dati e teorie provenienti dalle scienze cognitive. Pur essendo quindi una teoria essenzialmente psicologica si confronta poi con i dati delle neuroscienze, trovando numerose corrispondenze.
I diversi capitoli del volume costruiscono un quadro che comprende: una teoria del funzionamento mentale; un inquadramento della patologia (mentale ma anche fisica) nonché una analisi dell'andamento del processo psicoanalitico alla luce di questa teoria; lo sviluppo di misure in grado di valutare questo andamento.
La Teoria del Codice Multiplo(TCM, Capp. 1-5) si basa sulla distinzione dell'organismo, nella sua unità CorpoMente