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Le epidemie non sono solo un problema sanitario, implicano anche processi sociali, culturali, politici, finanziari e anche psicologici, che richiedono approcci complessi e multidimensionali. Dopo aver approfondito il concetto di «epidemia di paura» e le sue radici inconsce, l'articolo esamina la «vexata quaestio» se questa pandemia abbia provocato delle ricadute negative sulla struttura e sulla cultura sociale o se ne abbia solo smascherati i difetti preesistenti e considera l'esigenza di costruire spazi riflessivi in grado di aiutare le persone ad orientarsi nell'incertezza evitando il rischio di un agire difensivo in balìa di fantasmi e pregiudizi. In conclusione si postula l'idea che il pensiero psicoanalitico, soprattutto nelle declinazioni gruppo-e socio-analitiche, possa essere un aiuto efficace per affrontare la paura e per ispirare una leadership «sufficientemente buona» in grado di governare le situazioni di incertezza ricorrendo alla «capacità negativa».
PAROLE CHIAVE: Capacità negativa, epidemia di paura, gruppo, leadership, Pandemia, stigmatizzazione.