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In questo scritto il rischio viene affrontato dal punto di vista del lavoro del sogno. In alcune condizioni cliniche apparentemente nevrotiche il lavoro onirico sembra parcellizzarsi determinando due diversi tipi di sogno: uno teso ad elaborare desideri inconsci, un altro teso a presentare un pensiero apparentemente solo preconscio. Qui il lavoro onirico sembra disgiungere, piuttosto che congiungere, i pensieri preconsci dai desideri inconsci rimossi. Tale disgiunzione, tuttavia, è necessaria per il mantenimento di un narcisismo, spesso di tipo primitivo e grandioso che crollerebbe se fosse collegato all'odio per una figura parentale che, mediante un'idealizzazione eccessiva, ha intrappolato la soggettività nel Sé grandioso e nelle sue pretese irrealistiche. Lo scritto ipotizza anche un parallelismo tra la parcellizzazione del lavoro sociale e la «multiattività» del lavoro onirico individuale.
PAROLE CHIAVE: Lavoro onirico, lavoro psichico, multiattività, parcellizzazione, Sé grandioso, società del rischio.