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Il libro Laboratori già dalla copertina rivela di essere qualcosa di più di un libro: è anche un'esperienza nazionale ed un progetto, coordinato da Tito Baldini. Esperienza e progetto che rivelano un'operazione complessa, per alcuni aspetti rivoluzionaria: il libro è stato inserito dall'editore Vecchiarelli in un Portale (psicoanalisiesociale) per permettere ai lettori di scaricarlo gratuitamente sul loro computer. C'è voluto grande coraggio per l'editore per accettare questa «proposta indecente» avanzata dal gruppo di psicoanalisti SPI che hanno dato vita al Portale. Questo non è l'unico aspetto innovativo del libro in oggetto, come vedremo più avanti.
Il libro Laboratori è una raccolta di esperienze laboratoriali orientate psicoanaliticamente realizzate con adolescenti difficili: i ragazzi al limite, come li definisce Tito Baldini che del libro è l'anima ispiratrice. Nel concetto al limite Baldini1 sintetizza nel solco della psicoanalisi di Freud, Bion e Green (per citare solo alcuni dei principali riferimenti teorici), una condizione particolare dello psichismo, caratterizzata: dallo slegame fra i nuclei costitutivi dell'Io, dalla primitività del funzionamento mentale, dall'anonimato (Freud, 1921) delle parti frammentate del Sé.
Il laboratorio è il dispositivo gruppale elettivo con cui è possibile prendersi cura dei ragazzi in questo stato al limite, con i quali, grazie al dispositivo allargato e all'estensione del metodo psicoanalitico, diventa possibile realizzare significativi processi trasformativi. Esso rappresenta un bell'esempio di psicoanalisi applicata che permette al «dolore innocente» (Baldini, p. 10) di tanti ragazzi di essere accolto e condiviso.
Baldini oltre a fare un'operazione scientifica significativa ha realizzato un'operazione «politica» di rilievo: mettere insieme cinquantuno autori distribuiti in tutto il Paese, nella maggioranza dei casi operatori del sociale (che lavorano nelle Istituzioni
Nel 2011 Baldini ha approfondito tale condizione
Nel 2011 Baldini ha approfondito tale condizione