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L'autore illustra il percorso analitico ultratrentennale di un paziente multi-traumatizzato, portatore di una sofferenza ai confini dello spettro autistico. Dopo aver specificato che cosa egli intendesse già ai tempi del Congresso di Rimini del 1994 per «personale» prospettiva di campo, vengono presentati tre momenti cruciali di questa analisi, volti a far vedere com'egli l'abbia messa in pratica dal punto di vista clinico in ognuno d'essi, sino all'inaspettata conclusione del trattamento a causa di una grave sclerosi multipla e alla sua trasformazione in un rapporto amicale interumano in cui ha con evidenza continuato a operare l'impegno analitico elaborativo dell'analista e del paziente. Segue a tutto ciò un post-scriptum finalizzato a una riflessione attuale sul testo presentato, con l'aggiunta di riferimenti bibliografici nuovi che possono permettere di capire meglio i processi e le funzioni psichiche messe in luce dall'autore.
PAROLE CHIAVE: Autismo, caso clinico, ferite traumatiche, metafore iconografiche e visive, passione psicoanalitica, trasformazioni psichiche dell'analista e del paziente, una «personale» prospettiva di campo.