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Nel sapere psicoanalitico è riscontrabile un'opposizione razionalità/irrazionalità che non risulta affatto corrispondere al binomio oppositivo tra conscio e inconscio. L'inconscio non può essere considerato pura irrazionalità, e neanche l'Io strutturale riconducibile alla razionalità di Hume e Kant. Freud rielabora in modo personale le sue influenze filosofiche, costruendo un suo criterio di razionalità ispirato al postulato del principio di costanza e a tutti i correlati economici che ne derivano. Il lavoro segue i passaggi metapsicologici che hanno condotto alla costituzione dell'Io strutturale, sia nei suoi debiti filosofici, sia in alcune incoerenze epistemiche. Il ruolo minoritario delle qualità coscienziali nell'Io strutturale ha reso difficile riconoscere quale sia, nel pensiero freudiano, il luogo deputato al pensiero logico discorsivo, al pensiero riflessivo, in breve a quanto lo stesso Freud descriveva come «pensiero cosciente, osservante».
PAROLE CHIAVE: Coscienza, essenzialismo, Kant, io, logos/mythos, metapsicologia pensiero, piacere/dispiacere, ragione, razionalità/irrazionalità.