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Nel lavoro si tenta una definizione psicoanalitica di ‘passione’, escludendola dal comune uso di passione amorosa o di dolorosa partecipazione a eventi della vita. Il vertice viene posto sulla passione dell'analista. La psicoanalisi se ne occupa soprattutto attraverso Bion che la colloca fra le caratteristiche degli elementi della psicoanalisi. La psicoanalisi a indirizzo intersoggettivo la considera una felice scoperta che emerge dall'esperienza di blocco in cui l'analista può trovarsi col suo paziente e comporta
una posizione di maggiore disponibilità e apertura, piuttosto che una difesa magari attuata attraverso un uso difensivo della stessa tecnica analitica. Passione descrive la competenza di fondo dell'analista a saper stabilire un dialogo con propri oggetti interni o con proprie rappresentazioni interattive di Sé che la situazione analitica evoca. L'ipotesi che gli autori avanzano è che la passione per un analista consisterebbe nell'incontro con configurazioni dissociate del Sé del paziente che per l'analista possono diventare propri Oggetti-Sé che lo sostengono soprattutto nelle fasi di particolare impotenza che il paziente, transferalmente, consegna.
PAROLE CHIAVE: Dissociazione, inconscio non-rimosso, neutralità analitica, oggetto-sé, passione, self-disclosure.