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Il ritrovamento di dieci taccuini tascabili di S. Freud degli anni 1901-1916, effettuato nel 2009 da Fichtner e Hirschmüller (Università di Tubinga) nella Library of Congress ha rappresentato la scoperta più importante della biografia freudiana degli ultimi anni. L'autrice ha tradotto ed esaminato qui l'inedito taccuino del settembre1907 in cui Freud annotò giornalmente gli avvenimenti e gli stati d'animo del suo viaggio a Roma. Freud rivela la solitudine, i dubbi su se stesso, le delusioni dovute alla mancanza di riconoscimento - «viaggiando come un re non incoronato della psicoanalisi, in incognito» (Freud, taccuino 1907) e ai mancati acquisti di reperti archeologici. La città stessa viene vissuta come «strana», «seria» e «ostile» e in cui lui si sentiva «estremamente piccolo». Il taccuino testimonia un frammento di autoanalisi e il superamento di una crisi depressiva durante questo viaggio, che tuttavia portò una nuova svolta nella storia della psicoanalisi.
PAROLE CHIAVE: Inediti, Roma, prima traduzione italiana, Sigmund Freud, storia della psicoanalisi, taccuini tascabili,viaggi in Italia.