You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Percorrendo le stanze di una galleria d'arte succede di essere colpiti da una scultura che cattura particolarmente la nostra attenzione e ci spinge a osservarla con più attenzione per entrarvi in contatto da diverse angolature. È allora che questa visione dinamica permette all'opera di esprimere tutto il potenziale comunicativo tridimensionale che le appartiene. La lettura del libro «Lo sviluppo del senso di Sé nel processo psicoanalitico. Questioni di tecnica» rimanda a mio avviso a un'esperienza simile: il lettore si avvicina a un oggetto d'indagine, il Sé, che attrae oggi più che mai per il magnetismo e la fertilità che questo costrutto riveste nella teoria, nella ricerca e nella clinica contemporanea. Ma la natura di «realtà psichica vivente» intrinseca al «Sé e alla vita del Sé» , con la sua complessità e il carattere dinamico e processuale che le appartiene, stimola il desiderio di sostare su questo ‘oggetto tridimensionale'invogliando a indagarlo da diverse angolature. Angolature specifiche di carattere teorico, clinico e tecnico che gli undici contributi di questa raccolta offrono al lettore.
Il testo raccoglie gli interventi del terzo appuntamento del Dialogo Internazionale, tenutosi a Bologna nel febbraio 2019. Un'iniziativa che il Centro psicoanalitico di Bologna organizza con cadenza biennale che ha il merito di sviluppare, in linea con la propria identità teorico-clinica, una lettura in filigrana delle molte tematiche intrinseche a una concezione relazionale della vita psichica e delle dimensioni più precoci del suo divenire. Il tema di quest'ultimo Convegno coerente con quelli precedenti, dedicati rispettivamente alla «Relazione analitica» e a «Transpsichico, intrapsichico interpsichico», completa una sorta di trilogia che «tende ad esplorare l'importanza e la complessità della dimensione relazionale del trattamento analitico, la quale comprende anche il contributo offerto dall'analista come persona, nelle sue specifiche articolazioni sia teoriche che c