You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Questo è un libro scritto grazie a una duplice, profonda competenza della sua autrice. Ludovica Grassi, essendo stata prima di tutto pianista, è giunta alla psicoanalisi con un bagaglio di conoscenze e una sensibilità che le permettono di cogliere nella psiche analogie con la struttura della musica. È un approccio unico nel suo genere, come annunciato dal titolo del libro, L'inconscio sonoro. Psicoanalisi in musica (Franco Angeli) tradotto dall'inglese: The sound of the unconscious. Psychoanalysis as music (IPA Routledge). Il titolo mostra nella traduzione un piccolo cambiamento di accento, che testimonia di un lavoro di ricerca in progress, vivo e vitale. L'autrice non intende applicare la psicoanalisi alla musica, bensì mostrarci un inconscio organizzato con una struttura simile a quella della musica e, di conseguenza, invitarci a scoprire quel che di musicale è racchiuso nella comunicazione tra gli inconsci di paziente e analista, a cogliere la dinamica musicale della loro relazione. Le conoscenze musicali e gli strumenti della sua analisi permettono un ampliamento della pensabilità, grazie a un altro modo di rappresentare ciò che avviene tra paziente e analista.
Quando Winnicott (1963) invoca l'antico concetto della «musica delle sfere», per rappresentare la sensazione del contatto col nucleo profondo del sé, sta cercando di esprimere qualcosa che va oltre il limite della parola. La musica è intraducibile e proprio per questo motivo capace di esprimere l'indicibile (p. 117) Tuttavia, parola e musica non sono in contrapposizione perché sorgono da un tronco comune che S. Brown chiama Musilinguaggio (p. 24). L'elemento musicale, qualità precoce e primaria del linguaggio, ne conserva il profondo significato emotivo e comunicativo.
Nei diversi capitoli del libro, Ludovica Grassi annoda fili teorici, clinici, emozionali, con concetti e analisi musicali che ci aiutano a cogliere l'affinità della struttura psichica con quella della musica. L'inconscio musicale, al quale è