You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Il volume curato da Lucia Fattori e Gabriella Vandi è espressione di un'area di ricerca di lunga data1 volta ad esplorare il rapporto tra psicoanalisi e fede; filone tematico la cui feconda espansione è attestata da una nuova collana che già annovera tre titoli di rilevante interesse.2
Il suo scopo è animare un confronto dialogico anche con studiosi di altre discipline intorno al complesso bagaglio teorico della psicoanalisi sulla esperienza del credere, dimensione fondamentale della vita umana che può esplicarsi sia attraverso una fede religiosa che laica. Nell'introduzione Lucia Fattori delinea il campo entro cui si collocano i molteplici apporti degli autori, convocati a far emergere la pluralità di dimensioni etiche implicite nel discorso psicoanalitico, a partire dalla etica della verità, pietra angolare della impostazione freudiana la cui passione dialogica si è alimentata del confronto, talora aspro, con i suoi interlocutori. Nella Lettera a Pfister che sottolineava come l'analisi al pari della religione mirasse ad un miglioramento della personalità sociale Freud risponde seccamente «l'Etica mi è distante […] non sto molto a rompermi la testa sul bene e sul male» per poi precisare, in modo spiazzante, che «se proprio si deve parlare di etica, allora mi riconosco a favore di un ideale elevato, dal quale invece la maggior parte di coloro che ho conosciuto si discosta tristemente» (9 ottobre 1918, 104).
Il disegno complessivo del testo evidenzia l'esigenza di mantenere un doppio sguardo, sia alle visioni più generali sia all'etica nella prassi degli analisti, doppia traccia che orienta la organizzazione della prima e seconda parte del volume, riservando, alla terza e alla quarta, approfondimenti più specifici.
Il capitolo introduttivo di Fattori propone, per un raffronto con l'etica cristiana, alcune linee di pensiero relative ad un'etica della rinuncia, che implica sublimazione e masochismo erogeno, un'etica dell'amore e del perdono, che autori
Promossa da Arrigo
Promossa da Arrigo