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Partendo da un sogno che segnala la fine di un'esperienza istituzionale, l'autore riflette su alcuni passaggi della vita istituzionale psicoanalitica e sanitaria, sul lavoro psichico da compiere per diventare soggetto sociale. Centrale diventa pensare al valore della funzione istituzionale per la vita societaria, sulla necessità di osservare la dimensione interstiziale della comunità soprattutto in un periodo di virtualità dovuta all'esperienza del covid. Anche nelle istituzioni sanitarie si riproducono fenomeni simili. Lo sviluppo di piccoli gruppi di soci che coltivano interessi specifici costituisce un potente fattore di elaborazione e favorisce i transiti all'interno della vita istituzionale. Il piccolo gruppo, se ben inserito nella vita societaria, costituisce un'esperienza tra pari; rappresenta una risorsa intermediaria rispetto al tema della trasmissione tra generazioni di analisti per contrastare i fenomeni conformistici tipici delle famiglie analitiche a funzionamento endogamico.
PAROLE CHIAVE: Interstizio nelle istituzioni di cura, istituzione e funzioni intermediarie, piccolo gruppo, trasmissione generazionale nelle famiglie analitiche.