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La nostalgia è l'affetto della mancanza: un sentimento complesso, universale nel quale si mescolano dolore, tenerezza e rimpianto, attesa e speranza. In questo lavoro l'Autore, servendosi della trama di un lungometraggio, discute del versante invadente, negativo, maligno della nostalgia caratterizzato da un lutto impossibile e da una stasi che blocca gli investimenti e le relazioni attuali perché fissa il desiderio al passato. La memoria di esso è un incubo che risucchia il presente modificando l'esperienza del vissuto del tempo che assume una dimensione particolare esplorata nello scritto. Viene anche esaminata la nostalgia come una «ribellione» contro la caducità e il lutto, ed è affrontato il rapporto del trauma con la stessa nostalgia, la quale rappresenterebbe uno dei molteplici volti del narcisismo, inteso come problematica difficoltà ad accettare i cambiamenti e le separazioni. Narcisismo che affonda forse le radici, in una sua declinazione estrema, in un primitivo anelito nostalgico onnipotente a tornare a una condizione prenatale. L'Autore infine indaga come in analisi possiamo affrontare gli stati nostalgici problematici, e le difficoltà che incontriamo nel trattarli analiticamente.
PAROLE CHIAVE: Caducità, lutto, mondo prenatale, narcisismo, non-lutto, nostalgia, trauma.