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Il tema della supervisione nel training psicoanalitico, delle sue forme, dei suoi scopi, del modo di intendere in essa l'intreccio tra i «tre mestieri impossibili» (analizzare, educare e governare) ha una lunga storia, che questa nota ripercorre a grandi tratti, dai tempi del Analysenkontrolle e poi della «alleanza di apprendimento» alla complessità e ai problemi via via posti dall'evoluzione della psicoanalisi contemporanea. Senza pretesa sistematica, si cercherà di indicare alcuni snodi fondamentali che attraversano questa storia e che riguardano il ruolo della situazione di supervisione (ma anche le sue potenziali insidie) nel trasmettere, facilitare, ben temperare (o paradossalmente nell'ostacolare) quel particolarissimo sapere/saperci fare con l' inconscio che è la formazione di una mente psicoanalitica.
PAROLE CHIAVE: Ein-gedenken, evoluzione delle sue concezioni, incontro-racconto-commiato, nesso teoria-clinica, nuove cliniche e estensioni dell'ascolto, psicoanalisi contemporanea, supervisione, training psicoanalitico.