You do not currently have permission to view the full text for this document. Please sign in to an account with an active subscription or contact support.
Riccardo Galiani ripropone in questa intervista a SarantisThanopulos, alcuni degli interrogativi relativi alla ricerca in psicoanalisi, posti precedentemente da Maria Ponsi a Vittorio Lingiardi (Rivista di Psicoanalisi, 2023/1).
Pur condividendo «la necessità di una valutazione obiettiva degli effetti di una cura», Thanopulos specifica che le verifiche e i sistemi di validazione della teoria e della prassi analitica non possono coincidere con la realizzazione di allestimenti sperimentali estranei allo specifico contesto analitico. Mentre ritiene che ricerche e studi sperimentali indipendenti provenienti da altre discipline possano essere di interesse per gli psicoanalisti, e sia utile e proficuo per la psicoanalisi sviluppare la comunicazione e lo scambio con altri ambiti scientifici, ritiene altresì impropria ed epistemologicamente infondata, tanto l'adesione a metodologie inadatte alla psicoanalisi e specifiche di altri campi del sapere, quanto l'estensione diretta di quegli stessi saperi alla teoria psicanalitica. Ovvero la specificità del dominio di una scienza e conseguentemente la specificità del suo metodo applicativo e di ricerca va rispettata, è questa una premessa logica ed epistemologica fondativa in ogni ambito del sapere scientifico.
Criticando, ad esempio, alcune affermazioni di Stern, osserva infatti: «Il fatto che il bambino discrimini tra uno stimolo familiare [l'odore del latte materno] e un altro, cioè che discrimina tra vari stimoli […] non significa affatto che concepisca fin dall'inizio, la differenza fra Sé e l'altro».
Sottolineando la necessità di «un'appropriata interpretazione» dei dati delle ricerche sperimentali, e la specificità del campo osservativo della psicoanalisi, assume come necessaria l'interdipendenza tra «esperienza clinica» ed «elaborazione teorica».
Perciò stesso, in risposta alla domanda circa l'ancoraggio dei criteri di verità a ciò che è empirico, ovvero che può essere fatto oggetto di esperienza, Thanopulos, sottolineando il