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Dopo il convegno organizzato da SPI e Cowap sull'intolleranza verso il femminile, si è svolto il 5 novembre 2022 un convegno sui temi legati a sessualità e genere, nelle loro diverse declinazioni attuali, dal titolo «Sessualità in transito». L'intento nel proporre questa giornata, organizzata dai due Centri romani, era quello di riprendere le riflessioni analitiche sul tema e di svilupparne di nuove. Tale approccio sarà largamente presente nei lavori proposti.
I lavori della mattina, coordinati da Alessandra Balloni e Fabio Castriota, iniziano con un'introduzione di Tiziana Bastianini, la quale, punteggiando sulla complessità delle relazioni tra sessualità e amore, ci ricorda che la sessualità allargata è la grande scoperta psicoanalitica e che pertanto, da analisti, dobbiamo chiederci se sia possibile tratteggiare una metapsicologia ampliata del sessuale.
I nuovi scenari erotici, seppure estremamente complessi, consentono la salvaguardia del piacere sessuale e sono delle forme di oggettivazione psichica capaci di salvaguardare l'identità soggettiva attraverso il sentimento di sé preservato. Possiamo imparare ciò solo attraverso un ascolto analitico che non venga saturato dai nostri convincimenti. Fu d'altro canto lo stesso Freud ad affermare che «nel senso della psicoanalisi, anche l'interesse sessuale esclusivo dell'uomo per la donna è un problema che ha bisogno di essere chiarito e niente affatto una cosa ovvia». Quale affermazione potrebbe essere più incisiva nel promuovere lo sviluppo delle riflessioni già teorizzate? Attraverso Ramachadran la relatrice nota in seguito come l'immagine corporea specifica per il genere sia percepita dall'interno perché interamente cablata nel cervello. Dobbiamo pertanto continuare ad interrogarci sui percorsi di soggettivazione e su quali siano le forze psichiche che potranno far mantenere al soggetto contemporaneo l'equilibrio libidico nel preservare il sentimento di sé e l'investimento degli oggetti interni ed esterni.
Il nostro c