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L'evento, introdotto e moderato da Massimo Nardi, Membro Ordinario SPI e AIPPI, nasce dal desiderio dei due Centri Romani - Centro di Psicoanalisi Romano e Centro Psicoanalitico di Roma - di poter mettere in comunicazione, e possibilmente integrare, vertici osservativi e di riflessione differenti sul tema della salute mentale. La serata prende pertanto la forma di incontro e dibattito fra tre figure rappresentative del sapere scientifico, politico e di categoria professionale, nel presupposto che - specifica Nardi - l'integrazione, così come costituisce un elemento fondante lo sviluppo e la trasformazione psichica individuale, possa in egual misura facilitare il progresso scientifico e sociale.
Apre il dialogo Sarantis Thanopulos, nel ruolo di Presidente della Società Psicoanalitica Italiana e al contempo autore e promotore del «Manifesto della Salute Mentale», importante documento sottoscritto da numerose istituzioni e comunità scientifiche. Come commenta Nardi, il documento pone l'attenzione al rischio che la perdita di una cultura favorevole all'umanizzazione della cura possa viceversa promuovere una dimensione che esclude, reclude e stigmatizza la sofferenza psichica. Dato posto in risalto dal documento è infatti la preoccupante riduzione del 6% delle psicoterapie svolte nei Servizi Pubblici, quale indice di una progressiva contrazione della dimensione relazionale tra i fattori ritenuti favorenti il percorso di cura.
L'intervento di Thanopulos si muove, dunque, mostrando la volontà di continuare il dibattito intorno al tema della Salute Mentale, territorio spesso disabitato dal pensiero critico, con l'intento di non disperdere ma implementare i risultati sinora raggiunti in questo ambito grazie anche all'attenzione e alla collaborazione di alcune forze politiche del precedente governo. L'auspicio è quello di creare una cultura diversa in merito al tema, in cui permanga una veste “umanizzante” e un'impostazione comunitaria della cura psichica. Questo aspetto, che c